Emilio GRECO
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La forma plastica delle emozioni umane
Emilio Greco nacque a Catania l'11 ottobre del 1913 e si spense a Roma il 4 aprile del 1995. Scultore, disegnatore, incisore e litografo. Apprende i primi rudimenti dell'arte presso il "Salone dell'arte" di un amico barbiere-pittore e a 13 anni lavora presso uno scalpellino. Dopo una prima partecipazione alla 'Sindacale di Palermo' del 1933, e il diploma all' Accademia della stessa cittą, nel 1940, Greco si trasferisce a Roma dove partecipa alla 'Quadriennale d'arte' del 1943. Dal 1952 al 1967 si dedica all'insegnamento ed opera presso le Accademie di Carrara, Napoli, Monaco, Roma e alla Sommerakademie di Salisburgo chiamato da Oskar Kokoschka. Dal 1951 con la partecipazione alla Quadriennale e al 'Premio del Parlamento' per la scultura, Emilio Greco inizia a partecipare con continuitą a mostre ufficiali (Biennale di Venezia del 1956), ed ai concorsi per la realizzazione di monumenti pubblici. Realizza nel 1956 il monumento a 'Pinocchio' a Collodi, nel 1961-1970 le Porte per il Duomo di Orvieto e il Monumento a Papa Giovanni in San Pietro a Roma. La cittą di Nobutaka Shikanai gli tributa il grande riconoscimento nella creazione del Museo giapponese all'aperto 'Greco Garden'. La sua opera si caratterizza grazie all'attenzione diretta all'antico e alla tradizione, riuscendo a creare lo stereotipo moderno della classicitą. La sua corpus di grafica, disegni e incisioni (oltre 300 opere tra acqueforti e litografie), tipicamente scultoreo č monotematico e basato sulla caratterizzazione della figura femminile, prevalentemente Danzatrici e Bagnanti. Le opere grafiche, come la scultura, si configurano grazie alla realizzazione di un volume in tensione e di una sintesi della linea. |